giovedì 11 agosto 2016

Di sirenetti-potatori, aspiranti scrittrici e prime volte

Scrivo il primo post nella notte di San Lorenzo, sperando che sia di buon auspicio, come la pioggia a un matrimonio, prima che la sposa rinsavisca e decida di scappare con il cugino bello.

Il 12 agosto, domani, saranno tre mesi dall’uscita del mio romanzo d’esordio, Le cesoie di Busan, e quale migliore occasione per inaugurare questo spazio?
La pubblicazione del libro mi ha cambiato la vita, davvero. Prima andavo a lezione, lavoravo, davo da bere alle piantine moribonde di basilico, riprendevo il mio incivile fidanzato e facevo la schiavetta part-time della mia gatta. E scrivevo molto – sul divano perché c’è più luce – ma non avevo mai pensato di intraprendere la “carriera” di scrittrice. Da piccola dicevo di voler fare l’astronauta, ma la fisica al liceo mi ha fatto cambiare idea con le cattive.

Poi c’è stato il colpo di testa, quello che ti fa mangiare tutta una pizza formato famiglia, provarci con un cattivo ma bellissimo ragazzo o conoscere la suocera a stomaco vuoto. Spronata da amiche poco serie, ho cominciato a guardare al mio nuovo progetto di scrittura (la serie in corso, proprio quella) da una prospettiva diversa. E a dirmi: ma se lo facessi davvero? 

Il resto è storia, come si dice: le notti insonni a plottare e scrivere, le giornate (afose prima, freddissime dopo) a fare ricerche per trovare l’editor giusto, la revisione fiscale per far quadrare i conti, lo studio di tutto quello che c’era da sapere sull’autopubblicazione.
Infine, come la domanda fuori programma all’esame di lingua e letteratura slovena che non hai preparato benissimo, il mio lato più sognatore e spensierato si è scontrato con la realtà: le correzioni infinite, l’impaginazione, le copertine, le piattaforme online, i social network, la promozione.
Il percorso è stato difficile, e l’ho vissuto bene e male, e confesso che a più riprese ho sentito di non potercela fare con le mie sole forze. Però è andato tutto per il verso giusto, e sono ancora qui, a raccontarvi di me e di cose forse poco interessanti.

Da più di un anno, quindi, sono accompagnata ovunque e costantemente da Valentina e Won-ho, con frequenti apparizioni di Yae-rim, e la mia relazione monogama si è all’improvviso allargata. E anche se la mia immaginazione corre spesso verso altre parti del mondo e della storia, poi torna sempre a quella che considera un porto sicuro, ovvero questa improbabile coppia formata da un sirenetto-potatore (grazie Amaranth per la definizione!) e da una ragazza acidella ma divertente. Ora non riesco più a pensarmi senza di loro, e il mio ragazzo preferisce non commentare quando lo dico ad alta voce.

Ma sto divagando: dicevo del blog, appunto. K.way è un nome strano e semplice proprio come me (e le Cesoie!): potete leggerlo come Karen way, come korean way (che piace molto alla mia editor) o come k-way, la giacca a vento, da cui il sottotitolo. Il fattore K. è ovunque (e grazie a Tabata per l’ispirazione).

Cosa ci troverete? Difficile prevedere il futuro con la stessa precisione dell’oroscopo, però per adesso lo userò come diario di scrittura, col quale aggiornarvi sulle cose a cui sto lavorando, per pubblicare approfondimenti come quelli che avete letto durante il blog tour delle Cesoie e, la cosa più bella (spero anche per voi!), per l’iniziativa #ASKAREN.

Nella pagina dedicata potete leggere la presentazione, ma riassumo anche qui: una volta al mese voglio scrivere qualcosa proposto da voi. Non potrà essere un testo lunghissimo per ragioni di tempo e spazio, ma mi piacerebbe molto regalarvi qualche pagina e vedere il risulato di questa sinergia lettore-autore. Ho rivelato la sorpresa che covavo da giorni, vi piace? 

E ringrazio le deliziose lettrici che hanno partecipato a “Indovina il titolo”, perché mi hanno dato loro l’idea, soprattutto quel “La polenta nella nebbia” di Simona. Le cesoie di Busan ha davvero consacrato polenta e cavallo come piatto erotico d’eccellenza, e ciò mi rende oltremodo felice e soddisfatta. Per adesso mi sembra tutto, torno sul divano perché i personaggi chiamano, e l’uscita del Titolista è imminente.

Yo, let’s get it! 
Karen

10 commenti:

  1. Beh noi lo aspettiamo xD
    (Sono Aurora ahahahah)

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    1. Hahahahah sento un po’ di pressione. Poca poca!

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  2. Questo tuo post, come d'altronde i tuoi libri, si legge tutto d'un fiato e col sorriso perennemente sul viso. Non vedo l'ora di leggere il continuos di Ballentina ed il Potatore. Mi fa piacere averti conosciuto.

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  3. Ciaooooo *___* benvenuta nel mondo digitale!
    Sono super contenta di vederti qui, se dovessi avere bisogno chiedi pure <3

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  4. Non vedo l'ora di leggere altre tue opere, sei forte!! :)

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    1. Ma grazie, Alessandra! :P
      Spero di non deludere in futuro hahahah

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